2007
la scuola di Akadeli ! .....info
clicca
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(scuola prima dei lavori )
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( Padre Barnaba con alcuni bambini ) L'associazione ha finanziato Vogliamo che siano coinvolti perché partecipando al progetti si sentono responsabili . |
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L'EMANCIPAZIONE FEMMINILE L’incontro con le donne del villaggio è stato un nuovo momento di grande intensità: per cultura sono sottomesse ai mariti, spesso rimangono sole per lunghi periodi, perché gli uomini si allontanano con le capre alla ricerca di qualche pascolo; costrette al duro lavoro per l’approvvigionamento dell’acqua, della carbonella, per la coltivazione dei campi nel periodo delle piogge, invecchiate anzi tempo per le gravidanze; ma nonostante tutto ciò, non si legge rassegnazione nei loro occhi, per questo abbiamo capito di poter progettare con loro un futuro diverso. Così nasce una grande nuova sfida : autonomia per le donne di Akadeli. |
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In gennaio Elianora, volontaria dell’associazione, si è recata
per un lungo periodo presso la casa di Padre Barnabas per insegnare l’arte
del cucito a 18 donne dei villaggi di Kambi Yaa Juu e Akadeli . Sono state
recuperate e sistemate vecchie macchine per cucire e col tessuto donato
da alcune aziende tessili valsesiane si è avviato un piccolo laboratorio. Le donne ora sanno tagliare, cucire, lavorare a maglia; hanno confezionato tutte le divise per la scuola di Akadeli. |
| Visto l’entusiasmo e la soddisfazione con cui le donne
eseguivano questi lavori si è costituita una piccola cooperativa
riconosciuta legalmente; in tal modo possono confezionare abiti da vendere
al mercato e grazie anche ad una maestra locale, che nel suo tempo libero
si è resa disponibile a seguirle per le problematiche di gestione
economica, hanno potuto aprire un piccolo conto presso la banca di Isiolo. |
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Per la prima volta nella loro vita dispongono di una piccola autonomia
finanziaria. Questa iniziativa ha molta risonanza nella zona, le donne ne
parlano con orgoglio e il gruppo sta aumentando, ora sono più di
30 e hanno già vinto anche un piccolo concorso indetto dal distretto
educativo di Isiolo. Queste donne hanno saputo superare le difficoltà che il lavoro di gruppo crea a chi non ne è abituato, con la consapevolezza che insieme possono affrancarsi da una totale dipendenza dalla supremazia maschile tipica dei paesi sottosviluppati. All’interno del gruppo convivono cattoliche e musulmane, hanno capito che la pace e la solidarietà sono l’unica strada percorribile per poter dare ai loro figli un futuro in cui dignità e diritti umani non vengano più calpestati. |
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la scuola di Akadeli ! .....info
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( Padre Barnaba con alcuni bambini ) L'associazione ha finanziato Vogliamo che siano coinvolti perché partecipando al progetti si sentono responsabili . |
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L'EMANCIPAZIONE FEMMINILE L’incontro con le donne del villaggio è stato un nuovo momento di grande intensità: per cultura sono sottomesse ai mariti, spesso rimangono sole per lunghi periodi, perché gli uomini si allontanano con le capre alla ricerca di qualche pascolo; costrette al duro lavoro per l’approvvigionamento dell’acqua, della carbonella, per la coltivazione dei campi nel periodo delle piogge, invecchiate anzi tempo per le gravidanze; ma nonostante tutto ciò, non si legge rassegnazione nei loro occhi, per questo abbiamo capito di poter progettare con loro un futuro diverso. Così nasce una grande nuova sfida : autonomia per le donne di Akadeli. |
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In gennaio Elianora, volontaria dell’associazione, si è recata
per un lungo periodo presso la casa di Padre Barnabas per insegnare l’arte
del cucito a 18 donne dei villaggi di Kambi Yaa Juu e Akadeli . Sono state
recuperate e sistemate vecchie macchine per cucire e col tessuto donato
da alcune aziende tessili valsesiane si è avviato un piccolo laboratorio. Le donne ora sanno tagliare, cucire, lavorare a maglia; hanno confezionato tutte le divise per la scuola di Akadeli. |
| Visto l’entusiasmo e la soddisfazione con cui le donne
eseguivano questi lavori si è costituita una piccola cooperativa
riconosciuta legalmente; in tal modo possono confezionare abiti da vendere
al mercato e grazie anche ad una maestra locale, che nel suo tempo libero
si è resa disponibile a seguirle per le problematiche di gestione
economica, hanno potuto aprire un piccolo conto presso la banca di Isiolo. |
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Per la prima volta nella loro vita dispongono di una piccola autonomia
finanziaria. Questa iniziativa ha molta risonanza nella zona, le donne ne
parlano con orgoglio e il gruppo sta aumentando, ora sono più di
30 e hanno già vinto anche un piccolo concorso indetto dal distretto
educativo di Isiolo. Queste donne hanno saputo superare le difficoltà che il lavoro di gruppo crea a chi non ne è abituato, con la consapevolezza che insieme possono affrancarsi da una totale dipendenza dalla supremazia maschile tipica dei paesi sottosviluppati. All’interno del gruppo convivono cattoliche e musulmane, hanno capito che la pace e la solidarietà sono l’unica strada percorribile per poter dare ai loro figli un futuro in cui dignità e diritti umani non vengano più calpestati. |