Progetti – Un villaggio per Amico

Lavoro per giovani

Nel 2019 abbiamo dato inizio ad un nuovo progetto di lavoro per i giovani.

I bambini della nostra scuola diventano grandi e una volta terminata la primary school cosa li aspetta?

Vorremmo aiutarli a imparare un mestiere per diventare autonomi, attraverso la realizzazione di laboratori di falegnameria e meccanica in cui i ragazzi, guidati da personale specializzato, avranno la possibilità di mettere in pratica le competenze acquisite durante gli studi e diventare artigiani autonomi.

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Lavoro per i giovani del villaggio

Laboratorio delle donne

Nel 2011 abbiamo costruito il laboratorio di cucito per le donne di Kambi ya juu, un villaggio situato tra Isiolo ed Akadeli, inaugurato nel luglio dello stesso anno. Abbiamo acquistato materiale e macchine da cucire e abbiamo insegnato ad un gruppo di donne questo mestiere. L’attività consente loro di produrre vestiti e tessuti da poter vendere al mercato, rendendosi così autonome e potendo avviare una piccola economia locale.

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Un laboratorio per le donne del villaggio

La mensa

Nel 2016 è stata costruita la nuova mensa, molto funzionale e in grado di ospitare a pranzo 300 bambini per volta. Siamo oggi in grado di fare due pasti su due turni per un totale di 600 pasti!

Questa struttura viene inoltre utilizzata per le riunioni del villaggio e per la celebrazione eucaristica.

Prima

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DOPO

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L'evoluzione della mensa

Guesthouse

Per ospitare i volontari che si recano ad Akadeli, nel 2009 abbiamo costruito una piccola casa presso la missione di Kambi ya juu, un villaggio situato tra Isiolo ed Akadeli, in grado di ospitare fino a otto volontari. Ci siamo inoltre fatti carico della piccola scuola materna “Our Lady” già esistente a Kambi ya juu, che senza il nostro aiuto non avrebbe la possibilità di ospitare circa 120 bambini in età prescolare.

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Guesthouse per i nostri volontari

Irrigazione dei campi

La consapevolezza che una svolta fondamentale nella vita del villaggio sia nella possibilità di coltivare la terra, ci ha portati a pensare alla realizzazione di un invaso per la raccolta dell’acqua di un piccolo ruscello ed alla sua canalizzazione di una lunghezza di circa 5 Km per arrivare ad Akadeli.

Dopo un lunghissimo iter e con molte difficoltà, abbiamo finalmente ottenuto i permessi nel 2010. Come sempre il progetto è stato condiviso con gli uomini e le donne del villaggio, insieme a loro è stata individuata l’area di 20.000 mq da destinare alla coltivazione, punto di arrivo del canale.

Nella primavera del 2009 si è dato inizio alla costruzione dell’invaso. Gli uomini e le donne del villaggio hanno lavorato per effettuare lo scavo e la posa dei tubi ed è stato previsto un serbatoio per una riversa d’acqua vicino ai campi.

A luglio 2010 i lavori sono terminati e il terreno dissodato. Come avevamo previsto questa terra debitamente irrigata ha iniziato a dare i suoi frutti: mais, fagioli, pomidoro, cipolle, spinaci, zucchine ….. La gente del villaggio sembrava incredula che tutto questo potesse crescere nella loro arida savana e che ogni giorno avrebbero potuto raccogliere verdure fresche!

Questo progetto ha contribuito a risolvere in parte il problema di malnutrizione dell’intero villaggio.

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Coltivare la terra per sconfiggere la malnutrizione

Sanità

L’associazione fornisce assistenza sanitaria ai bambini del villaggio. Con l’arrivo, nel luglio del 2007 ad Akadeli dei volontari dott.ssa Gargiulo e dott. Guido, si è fatto un passo in avanti in questo settore. I medici hanno visitato i bambini riscontrandone tanti affetti da malaria, malattia endemica in Kenya e che è trasmessa principalmente dalla puntura di una zanzara del genere Anopheles. Oltre alla malaria hanno constatato la presenza di diverse parassitosi intestinali quali l’amembiasi, la giardiasi e la schistosomiasi, affezioni causate dall’ingestione di acque contaminate. Poichè il tutto è legato alla carenza di acqua ed alla scarsa igiene, si è cercato di istruire le donne del villaggio sulle norme basilari della cura e della pulizia personale e dell’ambiente familiare.

Quando negli anni successivi la dott.ssa Gargiulo è tornata ad Akadeli per rivisitare i bambini, ha riscontrato con soddisfazione che la mortalità infantile si era azzerata, ma più della metà di essi era affetta da tungosi ovvero pulci penetranti. La tungosi è una malattia dovuta alla puntura di una pulce, la “Tunga penetrans”, che nel punto in cui penetra provoca una lesione dolorosa e, se non trattata in tempo, porta gravi infezioni con mutilazioni. Le parti colpite sono le estremità scoperte, generalmente i piedi ma anche le mani.

La prevenzione, oltre all’igiene, consiste nell’uso delle calzature idonee. Poichè più della metà dei bambini era priva di scarpe, l’associazione ha provveduto a comprarne per tutti e a dare disposizioni sanitarie per ridurre al minimo tale disagio. Per poter seguire più da vicino le necessità sanitarie e per effettuare un’adeguata prevenzione, l’associazione ha assunto un’infermiera locale affinchè si occupasse di educazione igienico-sanitaria e facesse in modo che le mamme capissero l’importanza di far visitare i loro bambini qualora presentassero i primi sintomi di malattia.

Tutto ciò è stato possibile proprio grazie alla generosità di tutti i sostenitori ed al grande impegno dei volontari dell’associazione.

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Un aiuto primario per la salute di tutto il villaggio

Il pozzo di akadeli

La costruzione del pozzo è stato il secondo progetto poiché, come evidenziato dalle persone del posto, era in assoluto una delle esigenze primarie. Già nel 2007 si è dato inizio al progetto richiedendo i permessi governativi e ricercando una falda acquifera che è stata trovata, non lontana dalla scuola, a 90 metri di profondità. La trivellazione ha permesso di portare l’acqua in superficie tramite energia prodotta da pannelli solari ed energia eolica: la vera svolta di questo villaggio!

Il pozzo è sufficiente per le necessità personali, circa 15/20 lt. pro capite al giorno, ma non può essere utilizzato per altri scopi, come l’irrigazione dei campi.

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La fasi della costruzione del pozzo

La Scuola

La costruzione della scuola è stato il primo progetto realizzato ed è stata inaugurata nell’ottobre del 2007. La scuola, che prima era costituita da una semplice tettoia con dei sassi a terra su cui far sedere i bambini, rappresenta oggi uno dei servizi più preziosi del villaggio.

Non ci siamo limitati a costruirla ma abbiamo coinvolto gli uomini del villaggio che hanno preso parte attiva nella progettazione e costruzione dell’intero edificio. Questo ha creato opportunità di lavoro, ha consentito a molti di imparare un mestiere e soprattutto li ha fatti sentire partecipi del progetto dedicato ai loro bambini. 

Al termine della costruzione, tutti i lavoratori hanno scritto i loro nomi sul muro, per rafforzare l’idea di un’iniziativa realmente condivisa. 

Nel corso del 2012 si sono verificate diverse incursioni terroristiche, che hanno arrecato danni alle nostre strutture tra cui anche la scuola e il pozzo. Già nel 2013, tornata la pace, si sono tutti rimessi in moto per riparare i danni subiti e per costruire un muro che potesse rendere più sicura la missione.

Nel 2014 abbiamo portato l’acqua alla scuola e alla cucina di Akadeli migliorando di gran lunga la salute dei bambini che hanno finalmente avuto accesso ad acqua potabile, fino ad allora quasi un miraggio! 

La scuola che ospita oggi circa 500 bambini, possiede classi attrezzate, servizi igienici, infermeria ed una mensa, nonché ovviamente, tantissimo spazio per giocare!

Nel periodo estivo organizziamo inoltre ogni anno un oratorio per accudire bambini e ragazzi e per proseguire nelle attività educative. 

Prima

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DOPO

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La fasi della costruzione della scuola